da Roberto Antonio Bianchi | 24/Giu/2011 | Articoli Generali
Molte scienze antiche, come la medicina greca, quella romana, quella ayurvedica hanno sviluppato con grande intuizione e lungimiranza delle vere e proprie specializzazioni in Ringiovanimento dei tessuti, cioè tecniche proto staminali che non solo riducono l’invecchiamento e l’ossidazione, ma anche invertono il processo di decadimento a cui inevitabilmente tessuti e organi sono soggetti. Mi sto interessando da qualche anno di questi studi meravigliosi che oggi nelle Università USA, ma anche in numerosi congressi a Milano e Roma vengono approfonditi, come ad esempio attraverso l’Ossidologia e lo studio dei radicali liberi.
Oggi vi presento la prima della 7 tecniche di ringiovanimento classiche, a cui ho aggiunto nuove 3 tecniche di cui parleremo in seguito.
MEDICINA RIGENERATIVA 1/:L’OLEAZIONE o UNZIONE
Esistono oltre al canale dell’acqua liberata dai reni, anche quelli dell’olio. Una antichissima tecnica di ringiovanimento prevede l’oleazione o unzione di tutto il corpo. L’unzione rigenera il corpo fisico, i legamenti, i muscoli, le linee di forza delle ossa e delle strutture miofasciali, nochè nutre efficacemente la mente, ricaricando la costruzione della mielina delle fibre nervose. Una borsa di cuoio (tessuto connettivo del bue) si mantiene anni se lubrificata con oli, se no secca e fissura, come i menischi, i legamenti i connettivi umani.
Il massaggio oleazione con monogliceridi (7 trattamenti ravvicinati) permette di riossigenare pelle e connettivi, di nutrire i tessuti, di rielasticizzare, combatte i dolori e l’acidosi e mette a riposo la mente, favorendo la focalizzazione dei pensieri ed anche delle intuizioni sottili e spirituali. Non a caso la stessa parola “Kristos” significa unto, poichè nei testi sacri biblici era tecnica riservata a sacerdoti, re e profeti. L’unzione favoriva la chiarezza del pensiero ed era la premessa per l’elezione e ruoli e cariche importanti nella direzione della società.
Utilizzando olii vegetali resi assimilabili attraverso la pelle, resine e piante medicinali specifiche per vari tipi di pelle e disturbo locale (ad esempio artrosi, dolori cronici, blocchi locali, contratture, inestetismi, cellulite e calcificazioni ed anchilosi o esiti di traumi sportivi o stradali) si può rigenerare il distretto e ridare vitalità a tutto l’organismo. Ne giova anche un beneficio generale sulla salute fisico-funzionale e mentale e sull’equilibrio psicologico, a maggior ragione se si abbina anche il trattamento con una tecnica specifica di unzione del capo, dell’ipofisi e delle aree riflesse del lobo frontale, sede della decisione.
Abbiamo studiato tanto questi aspetti, ricercando il contributo non solo delle Univerrsità Italiane ed Americane, ma abbiamo raccolto esperienze dalla Germania, dal Tibet, Cina, Svizzera, India, Egitto e Canada.
Abbiamo recuperato e reso moderni ed attuabili oggi alcuni trattamenti antichi 3-6000 anni dai testi sacri (Bibbia, papiri esseni, ayurvedici, cinesi) con olii monogliceridi oggi rivalutati scientificamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra. Provate personalmente questa tecnica, sperimentatela su di voi. Capirete che l’invecchiamento non è sempre ineluttabile… e che proteggerci è la forma più intelligente di medicina preventiva e rigenerativa. Riprenderemo ancora altre tecniche preziose per l’umanità che con la conoscenza potrebbe soffrire meno!
da Roberto Antonio Bianchi | 20/Apr/2011 | Articoli Generali, Consigli, Cure Naturali, Natural Therapy, Tecniche Salutistiche
Tempo di Primavera, la vita e la natura rinascono! Tocca anche a noi risorgere dal torpore invernale, con le scorie, i grassi accumulati nell’inverno e anche le tossine psichiche, legate a stress, fatiche, iperlavoro, preoccupazioni.
Oggi depurarvi e disintossicarvi vuol dire prima di tutto una cosa:Eliminate gli acidi e i tossici, in una parola Alcalinizzatevi!


Acidosi ed invecchiamento (tessutale)
E’ ormai evidente (da trent’anni attraverso gli studi medici tedeschi, oggi anche dagli USA e dall’Italia) che l’acidosi non è solo sinonimo di affaticamento (acido lattico), stress (adrenalina), accumuli (acidi grassi, oltre che sodio e metalli pesanti), dolori (acido urico), ma soprattutto invecchiamento delle cellule e dei tessuti!
Sono usciti recentemente due libri che segnalo sull’argomento: “Invertire l’invecchiamento” e “il miracolo del pH alcalino”. Sono libri da leggere e sui cui riflettere attentamente, poiché noi acceleriamo il nostro invecchiamento attraverso l’acidosi cronica: essa produce microinvecchiamenti come dolori cronici, anchilosi, blocchi muscolari, rigidità, gonfiori ed edemi, ritenzione idrica, nonché la predisposizione a numerosi disturbi e malattie.
Cito soltanto qualche esempio tra i più noti: l’artrosi e i problemi articolari; i calcoli urinari e biliari, l’arteriosclerosi, la gotta, tutti i tipi di dolori muscolari e non, l’esaurimento nervoso e varie forme di nevrosi e così via.
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da Roberto Antonio Bianchi | 27/Mar/2011 | Articoli Generali
Casa Salute propone dal 15 al 19 giugno 2011 un corso intensivo di agricoltura sinergica per imparare e
realiazzre e coltivare un orto biologico.
Quanti di noi abitano in città e non hanno possibilità di avere un piccolo appezzamento dove produrre verdura fresca e sana. Una passione, quella dell’orto e del giardinaggio, che offre una pausa nella vita frenetica quotidiana, rilassa, ci mette in contatto con la natura e aiuta a mantenere la buona salute. E non dimentichiamo che ogni piccola fatica spesa per la cura dell’orto è ricambiata dalla terra con grande magnanimità e buoni frutti.
l’arte di coltivare lasciando fare alla terra
l’agricoltura sinergica è un metodo di coltivazione elaborato dall’agricoltrice spagnola Emilia Hazelip. Si basa sul principio, ampiamente dimostrato dai più aggiornati studi microbiologici, che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri “essudati radicali”, i residui organici che lasciano e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi.I prodotti ottenuti con questa pratica hanno una diversa qualità, un diverso sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano malattie; attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di autofertilità del suolo e facendo dell’agricoltura un’attività umana sostenibile. (www.agricolturasinergica.it)
Il corso è aperto a tutti.
Il programma propone di “imparare facendo”, alternando nozioni teoriche introduttive a pratica sul campo.
Per informazioni di dettaglio ed iscrizioni tel 3405068857 email susanna.ravelli@itard.eu.
E’ possibile richiedere vitto e alloggio presso Casa Salute per chi proviene da fuori città.
da Roberto Antonio Bianchi | 21/Mar/2011 | Articoli Generali, Attualità, Tecniche Salutistiche
Com’è fatta la madre terra
Lo spaventoso terremoto (8,9 punti magnitudo della scala Mercalli, il più violento registrato dai sismografi in Giappone) ci induce a riflettere per capire e confrontarci. Si sa che ogni anno la terra trema sul nostro pianeta circa 600.000 volte, che il nostro è un pianeta vivo, con una dinamica geologica in evoluzione.
La terra è di fatto un pianeta prevalentemente liquido e incandescente. Ha un Nucleo, che è la parte più interna, con un raggio di circa 3.450 km, costituito da leghe di ferro allo stato liquido o semiliquido a 3.000- 6.000 °C.
Il secondo strato sarebbe rappresentato dal Mantello, con un raggio di circa 2.900 km probabilmente composto da silicati ricchi di ferro e magnesio.
Il terzo strato sarebbe formato dalla Crosta terrestre che ha uno spessore compreso fra i 35 e i 50 km (da 5 a 8 km per la crosta oceanica). L’insieme della crosta terrestre e dello strato più rigido del Mantello viene chiamata Litosfera, il resto del Mantello viene definito Astenosfera. La Litosfera secondo la teoria della tettonica a zolle è suddivisa in 6 zolle più grandi e da circa una decina di zolle più piccole che si muovono ad una velocità media di circa 1-10 cm l’anno. Assomiglia ad una palla piena d’acqua. la potete rappresentare insieme ai vostri figli con un piccolo gioco visivo: una scodella rotonda e dei pezzetti di polistirolo che galleggiano.
Che cos’è un terremoto
I terremoti sono definiti come movimenti rapidi della crosta terrestre dovuti alla propagazione di onde sismiche che vengono generate dall’improvvisa liberazione dell’energia meccanica accumulata nelle rocce.
Lo studio dei terremoti ha portato alla loro classificazione in base all’intensità del fenomeno registrato e alla quantità di energia liberata; si sono così definite delle scale di misurazione di cui le più famose sono quella Mercalli, che esprime la violenza apparente del terremoto e quella Richter, che esprime la quantità di energia prodotta nel suo epicentro.
L’attività sismica è più frequente in zone classiche del pianeta, tra cui la “Cintura di fuoco” del Pacifico e tutti i terremoti avvengono in prossimità delle zone di scorrimento delle zolle e dove sono attive delle faglie.
Da alcuni anni sembra che l’attività sismica sia in aumento, sia in termini di frequenza degli eventi sismici, sia in termini di energia prodotta, sia in termini di localizzazione in luoghi non classicamente colpiti da questa calamità.
L’origine umana di questa intensificazione di terremoti e tsunami di vaste proporzioni: che sia l’uomo attraverso i test nucleari nel pacifico ad aggravare i sismi? Non sappiamo, ma alcuni dati pubblicati sconcertano. (altro…)
da Roberto Antonio Bianchi | 30/Gen/2011 | Articoli Generali, Attualità
L’ Africa, il paese dove probabilmente (dall’Homo erectus, abilis e poi sapiens) si è sviluppata la progenie umana, quello da cui noi europei deriviamo e quello che rappresenta forse il futuro sviluppo economico dell’Europa..
Africa, una parola che suscita emozioni, calore, selvaggio! E’ un continente meraviglioso, affascinante, ma poverissimo. Quello che forse non tutti sanno è che, nonostante la presenza di grandi risorse naturali e grandi ricchezze culturali, la povertà in Africa anziché diminuire è aumentata. Secondo la Banca Mondiale, nel 1981 in Africa viveva un nono dei poveri dell’ intera popolazione mondiale, oggi ci vive quasi un terzo (e per «povero» qui si intende chi dispone di meno di un dollaro al giorno).
L’80% dei decessi legati all’Aids avvengono in Africa: 11 milioni di morti dal 1982, anno in cui è stato registrato il primo caso nel continente; nei prossimi dieci anni 40 milioni di bambini africani perderanno i loro genitori a causa dell’AIDS.
Le guerre dimenticate in Africa
Oggi l’Africa è il continente più lacerato dalla guerra, che ha coinvolto negli ultimi dieci anni 32 sui 53 paesi africani. Secondo Sciortino, invece, «le guerre africane non sono retaggio di culture ancestrali votate alla violenza selvaggia», ma sono parte dei processi attuali di produzione e circolazione di numerose materie prime e delle dinamiche di potere che si creano tra i soggetti politici, economici e militari che sfruttano queste risorse». Le cause principali si possono leggere a tre livelli strettamente interconnessi: il primo è quello della lotta per la conquista del potere all’ interno del ceto politico locale, come si vede anche in questi giorni nella guerriglia urbana in Tunisia e in Egitto, il secondo è quello del controllo dello sfruttamento delle risorse, spesso illegale anche se praticato dai governi, tra questi la lotta per l’oro blu, l’acqua, prima risorsa del pianeta; il terzo è quello degli interessi strategici delle grandi potenze nel quadro dell’ economia globalizzata, a cominciare dalla contesa per le risorse energetiche, di cui l’Africa è ricchissima!
Di conseguenza la causa economica rimane sempre la principale! (altro…)