Sindrome Metabolica

Negli ultimi 100 anni l’età media è aumentata di 35 anni, grazie alla diminuzione della mortalità infantile, alla migliore igiene alimentare e abitativa, alle più tempestive cure sanitarie.

Ogni 10 anni la speranza di vita aumenta di circa 3 anni e possiamo sperare di arrivare in alcuni decenni ad avvicinarsi ai 120 anni età massima dell’uomo.

Il problema emergente è che nella seconda metà (dopo i 50 anni) la qualità di vita è scadente, l’uomo ammala di malattie degenerative, invalidanti con altissimi costi sociali e sanitari.

Vale la pena vivere molto, ma da malati cronici?

Tutti chiedono più longevità ma da sani, non da malati. Interessa di più vivere bene che vivere molto!

D’altro canto nei paesi industrializzati ed anche emergenti aumentano i fattori di rischio delle principali malattie, qui enumerati:

  • Obesità e sovrappeso
  • Sedentarietà
  • Fumo e tabacco
  • Dislipiemie (colesterolo e trigliceridi in eccesso)
  • Iperglicemia
  • Stress
  • Inquinamento chimico
  • Malattia infiammatoria
  • Malattia trombotica

Tutti questi fattori concorrono a scatenare nel tempo una Sindrome Metabolica con progressivo accumulo di precipitati (depositi chiamati amiloide) nei tessuti connettivi che vanno ad intasare il mesenchima e a scatenare reazioni autoimmunitarie ed autointossicazione.

Ciò concorre ad aumentare la frequenza delle malattie sociali invalidanti ed in particolare:

  1. malattie cardiocircolatorie (infarti, ictus)
  2. malattie autoimmunitarie
  3. cancro e neoplasie
  4. invecchiamento osteoarticolare e cerebrale

Per fare un esempio emergente negli ultimi dieci anni sono raddoppiati i casi di demenza di Alzeimer!

Oggi non si muore paradossalmente più di vecchiaia, ma prevalentemente di queste malattie gravi come evoluzione finale di questa autointossicazione che viene oggi chiamata a livello dei più importanti scienziati mondiali sull’invecchiamento Sindrome Metabolica.

Questa sindrome si può curare solo parzialmente con i farmaci, poiché oltre un certo stadio si verifica un’ulteriore intossicazione con saturazione dei principali emuntori come fegato, reni, intestino e circolo.

E’ invece indispensabile prevenire e curare la sindrome metabolica ai suoi esordi, oltre che con farmaci o fitoterapici adeguati, con uno stile di vita e comportamenti adeguati per mantenere i tessuti connettivi in condizioni di buon funzionamento e salute!

Per questo è indispensabile, fin da giovani mantenere le seguenti condotte di prevenzione e protezione per impedire l’invecchiamento tissutale e l’accumulo metabolico:

  • Alimentazione sobria, mediterranea, variata, integrale, naturale ed equilibrata sul piano nutrizionale
  • Costante e graduale attività fisica motoria e anche mentale
  • Igiene di vita, evitando il contatto lavorativo e voluttuario con qualsiasi sostanza tossica (fumo, droghe, abuso di farmaci, inquinanti industriali di aria, acqua, terra e alimenti)
  • Manutenzione e protezione corporea con regolari e costanti tecniche di depurazione tissutale:
    • Circolo: bagni di vapore alternati settimanali
    • Pelle: fanghi e argille
    • Intestino: lavaggio intestinale con idrocolon periodici
    • Reni: drenaggio con acqua e tisane o succhi ad alto contenuto reidratante e vitaminico-salino
    • Cervello: allenamento, principi etici, obiettivi lungimiranti, aggiornamento e autoallenamento, riposo
    • Muscoli ossa e legamenti; moto fisico, ginnastica, massaggi ed educazione posturale
  • Controlli sanitari regolari per lo screening dello stato di salute

Solo attraverso una regolare protezione psico-fisica e il mantenimento di regolari funzioni fisiologiche possiamo allontanare da noi lo spettro della sindrome metabolica e della progressiva autointossicazione, favorendo continuamente reazioni di detossificazione, il drenaggio ordinario e straordinario il mantenimento di una perfetta omeostasi e vitalità dei nostri preziosi organi interni.